{"id":132,"date":"2026-10-17T19:06:42","date_gmt":"2026-10-17T19:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/?p=132"},"modified":"2026-10-17T19:06:42","modified_gmt":"2026-10-17T19:06:42","slug":"la-chiesa-di-san-zaccaria-a-gaiarine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/la-chiesa-di-san-zaccaria-a-gaiarine\/","title":{"rendered":"La chiesa di San Zaccaria a Gaiarine"},"content":{"rendered":"<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">di Monia Pin<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Arrivare alla chiesa di San Zaccaria a Gaiarine \u00e8 come fare un viaggio nel tempo. Una stradina laterale, che porta appunto il nome del santo, ci porta lungo un percorso che si snoda tra campi, e in una bella giornata d\u2019autunno la vista di quel verde macchiato dai classici colori della stagione rende l\u2019insieme molto simile ad un dipinto che immortala un luogo in equilibrio perfetto tra presente e passato. Ricordiamo che san Zaccaria era il padre di san Giovanni Battista e uno dei dodici Profeti minori; a Venezia si trova un\u2019importante chiesa a lui intitolata, vicino a Piazza San Marco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">La chiesa di San Zaccaria a Gaiarine non ha un\u2019et\u00e0 certa, la sua fondazione si perde nei secoli remoti che hanno visto sorgere nelle nostre zone molti altri luoghi di culto; nel suo caso l\u2019unica data che testimonia la sua presenza \u00e8 il 1456, quando l\u2019ultimo sacerdote di cui conosciamo il nome, Don Giovanantonio de Bastanzio da Salsa si dimette, consegnando le chiavi della chiesa al Vescovo. Questo perch\u00e9 le rendite non permettevano una vita dignitosa e cos\u00ec, d\u2019accordo con il clero locale, si procedette ad unirla alla chiesa di San Tommaso Becket ed entrambi divennero i santi protettori di Gaiarine. Tuttavia la sua costruzione potrebbe essere precedente all\u2019attuale chiesa parrocchiale, vista la sua posizione strategica lungo la strada che da Roverbasso si innesta in Via Terraglio, purtroppo, nonostante le approfondite ricerche del compianto Sig. Zaccariotto, non sono state trovate informazioni certe. Nel 1547 fu ricostruita e nel 1888 il Vescovo, durante una visita pastorale, ne attest\u00f2 la precariet\u00e0 sia interna che esterna. La chiesa purtroppo visse un periodo di trascuratezza totale; fu addirittura proposta alla Prefettura come lazzareto, poi a ricovero agricolo fino a risorgere in epoca recentissima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">La chiesa si presenta con una facciata semplice, ma ci\u00f2 che colpisce \u00e8 quel suo candore capace di raccogliere a s\u00e9 tutta la bellezza della natura che la circonda per trasformarla in una preghiera silenziosa, la stessa che si innalza dai cuori dei fedeli che con devozione l\u2019hanno salvata dall\u2019incuria e restituita alla comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Trovo ad attendermi il sig. Baggio, una delle persone del gruppo che nel 1993\/1994 si \u00e8 impegnato in questo lavoro di ristrutturazione. Varcando il portone d\u2019ingresso si apre l\u2019unica ampia navata, illuminata da due finestrelle poste alle due pareti laterali, arricchite dalla Via Crucis donata da Monsignor Enrico Fantuz.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Durante i secoli ha subito diversi interventi tanto che, proprio durante i lavori degli anni \u201990, fu scoperta l\u2019esistenza di una porta e di una finestra sul lato che guardava ad oriente, chiuse molto probabilmente nel corso del 1700.Questo fa supporre che fu cambiato l\u2019orientamento della chiesa, come avvenuto altrove. Per non perdere traccia di questa antica particolarit\u00e0 della chiesa il sig. Baggio mi mostra che esternamente, dopo la fine dei lavori, furono tracciati i segni delle due aperture cos\u00ec da lasciarne memoria ai posteri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Come molti luoghi di culto anche questo ha vissuto alterne vicende di splendore e degrado, per poi rinascere grazie allo spirito di iniziativa di una borgata che ha collaborato e si prodiga tuttora nel tenere viva la chiesa. Per avere i fondi necessari ed iniziare i lavori fu organizzata una cena alla quale parteciparono in molti e se possiamo ora visitare questo edificio sacro lo dobbiamo anche alla generosit\u00e0 delle donazioni fatte dalle famiglie della borgata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Secondo alcuni racconti la chiesa era di propriet\u00e0 di un nobile che la cedette in tempi remoti alla Curia di Ceneda insieme ai terreni circostanti; questo farebbe pensare che quindi il Vescovo, avendone la disponibilit\u00e0, abbia nominato anche dei sacerdoti, ma purtroppo non ne \u00e8 rimasta traccia, se non dell\u2019ultimo nominato precedentemente. &nbsp;In attesa di dati certi, rimane la sicurezza che il luogo, da secoli, \u00e8 un punto di riferimento notevole per la comunit\u00e0 del Terraglio e per tutta Gaiarine, tanto che a Maggio vi si recita il Rosario e il 5 novembre si festeggia San Zaccaria con una funzione religiosa ed una festa molto sentita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Riprendendo il discorso sulla ristrutturazione, il sig. Baggio mi spiega come sia stato sistemato il tetto che versava in condizioni precarie ed era coperto da una lamiera. Si \u00e8 provveduto a sistemare le travi, tutte originali e le cornici, che si erano abbassate di 10-12 cm; sono state rialzate, puntellate e tre di queste rinforzate con i barbacani. Il portone d\u2019ingresso \u00e8 autentico, insieme alle cornici \u00e8 stato fatto restaurare a Treviso, cos\u00ec come la pavimentazione \u00e8 quella dell\u2019epoca. Quest\u2019ultima \u00e8 rimasta inalterata nel corso dei secoli e non modificata neanche durante la ristrutturazione, caratteristica che ha colpito molto anche i responsabili delle Belle Arti dimostrando vivo apprezzamento per il lavoro compiuto all\u2019intero edificio, ma soprattutto per questa attenzione particolare posta alla conservazione della pavimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">In fondo alla chiesa c\u2019\u00e8 un bel altare policromo, ma non \u00e8 sempre stato qui. Infatti proviene dalla chiesa di Gaiarine e, come mi viene ricordato, fu portato nel 1927 con il carro trainato dai buoi , andando a sostituire il precedente, in marmo di Carrara. Anche questo altare si presenta come un\u2019opera raffinata, dalle tonalit\u00e0 cromatiche eleganti che ben si accordano al tronetto sovrastante dove appaiono ai lati due angeli, anch\u2019essi recentemente restaurati, e centralmente una statua della Vergine Maria. Questo particolare ricorda che questo luogo di culto era stato in passato dedicato sia al profeta San Zaccaria che alla Beata Vergine Maria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Molto particolare la serratura del tabernacolo, anch\u2019essa risistemata a dovere da un artigiano di Conegliano, e che presenta ben sette serrature di antica fattura. Dietro l\u2019altare il dipinto del 1857 opera di Amadeo Giuseppe Loreni che rappresenta San Zaccaria, sorpreso nell\u2019attimo in cui gli appare l\u2019Arcangelo Gabriele. I colori ancora vividi fanno trasparire le due figure principali grazie ai colori luminosi delle loro vesti, uscendo quasi d\u2019impeto dallo sfondo scuro che fa risaltare ancor di pi\u00f9, nello sguardo meravigliato e nella posa delle mani, l\u2019incredulit\u00e0 di San Zaccaria dinnanzi all\u2019apparizione angelica. L\u2019opera era diventata riparo per i passeri che vi avevano trovato rifugio, scegliendolo come luogo per il loro nido. Si \u00e8 provveduto quindi a ripulire questa piccola pala ripulendola e rifacendo la cornice con foglie d\u2019oro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">A completamento degli interni troviamo sulla destra un crocefisso e, ai lati della piccola pala d\u2019altare, due quadri, doni della signora Caterina Pessotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Pure la campana e la croce che si possono vedere nel retro della chiesta sono state aggiunte durante gli ultimi lavori, frutto di un provvidenziale ritrovamento ad un mercatino dell\u2019antiquariato l\u2019una e del lavoro artigianale l\u2019altra. La croce infatti, fatta in maniera tale che ben si adatta al contesto storico del luogo di culto, \u00e8 opera dei fratelli Pessotto di Francenigo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Un ultimo particolare, non da poco, riguarda il parco esterno che circonda la chiesa. Un tempo c\u2019era un cimitero come testimoniato dai reperti rinvenuti in epoca recente durante alcuni lavori edilizi. Lo spazio verde cos\u00ec come appare ora \u00e8 stato sistemato, riordinando anche i confini con le propriet\u00e0 circostanti che risultavano alquanto confusi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Ci sarebbe molto da dire su questa chiesa, molto ancora resta da scoprire, ma certamente se possiamo fermarci in questa oasi di serenit\u00e0 e ammirare un pezzetto del nostro passato lo dobbiamo al lavoro corale di un gruppo di persone che ha sfidato l\u2019incuria del tempo per riconsegnare alla propria comunit\u00e0 e ai visitatori di passaggio l\u2019ennesimo piccolo ma significativo tassello di bellezza e fede, ennesimo ricco capitolo della nostra storia locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Un ringraziamento quindi va a tutti coloro che hanno collaborato e ancor oggi si adoperano per mantenere in vita la chiesa di San Zaccaria ed un invito \u00e8 rivolto alle giovani generazioni, perch\u00e9 sappiano raccogliere il testimone, qui come altrove, e continuare in quest\u2019opera di custodia e memoria, in quel prendersi cura di un luogo quanto fulcro di una borgata e patrimonio di tutti noi, ma anche per quanto rappresenta in termini di ricordo e spiritualit\u00e0, cosa quest\u2019ultima che ci ricorda le radici rigogliose e vigorose da cui traiamo la forza per ripartire e guardare avanti con fiducia al futuro che ci attende.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"ext-animate--on wp-block-paragraph\">Monia Pin<\/p>\n\n\n\n<section class=\"wp-block-group alignfull ext-section is-style-ext-preset--group--natural-1--section ext-animate--on has-custom-css has-foreground-color has-background-background-color has-text-color has-background has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-c933c6c0 wp-block-group-is-layout-constrained is-style-ext-preset--group--natural-1--section--1 wp-custom-css-6e59f512\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--70);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--70)\">\n<div class=\"wp-block-group alignwide ext-section-intro is-style-ext-preset--group--natural-1--section-intro-1 ext-animate--on has-custom-css has-global-padding is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained wp-custom-css-999d5805\">\n<h2 class=\"wp-block-heading ext-section-intro-heading ext-animate--on\">Blog<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"ext-section-intro-description ext-animate--on has-foreground-alt-color has-text-color has-medium-font-size wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:24px\">Questa sezione fornisce una panoramica del blog, mostrando una variet\u00e0 di articoli, approfondimenti e risorse per informare e ispirare i lettori.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-query alignwide ext-animate--on is-layout-flow wp-block-query-is-layout-flow\"><ul class=\"columns-3 wp-block-post-template is-layout-grid wp-container-core-post-template-is-layout-6300bb70 wp-block-post-template-is-layout-grid\"><li class=\"wp-block-post post-154 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-mostre-ed-eventi\">\n\n<div class=\"wp-block-group ext-card ext-card-media-top is-style-ext-preset--group--natural-1--item-card-1--align-start is-vertical is-content-justification-stretch is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-b6b47c84 wp-block-group-is-layout-flex is-style-ext-preset--group--natural-1--item-card-1--align-start--2\" style=\"min-height:100%\"><figure class=\"ext-card-image wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/caneva-a-villa-frova-le-giornate-conclusive-della-mostra-fotografica-luce-di-roberto-bellini\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"564\" src=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/891982517_1447795650795134_7377203352091742707_n.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Caneva. 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A Villa Frova le giornate conclusive della mostra fotografica \u201cLuce\u201d di Roberto Bellini<\/a><\/h3>\n\n<div class=\"wp-block-post-excerpt has-text-color has-foreground-alt-color\"><p class=\"wp-block-post-excerpt__excerpt\">di Monia Pin CANEVA (PN) &#8211; A Villa Frova, fucina culturale di diversi eventi, si&hellip; <\/p><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group ext-meta is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-4d9ebcff wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"margin-top:24px\">\n<div class=\"wp-block-group ext-meta-item is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-491b72dc wp-block-group-is-layout-flex\"><div class=\"ext-card-avatar wp-block-avatar\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/author\/wp_14745305\/\" target=\"_self\"  class=\"wp-block-avatar__link\"><img alt='wp_14745305 avatar' src='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e9597f2f3a74205e5a7f02cf3be03cfdf4d6c2efe493e9fb33bc7968ffaf9bb?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e9597f2f3a74205e5a7f02cf3be03cfdf4d6c2efe493e9fb33bc7968ffaf9bb?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo wp-block-avatar__image' height='48' width='48' \/><\/a><\/div>\n\n<div style=\"font-weight:600;line-height:20px\" class=\"wp-block-post-author-name has-small-font-size\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/author\/wp_14745305\/\" target=\"_self\" class=\"wp-block-post-author-name__link\">wp_14745305<\/a><\/div><\/div>\n\n\n<div style=\"line-height:20px\" class=\"wp-block-post-date has-small-font-size\"><time datetime=\"2026-11-07T09:45:30+00:00\">Nov 7, 2026<\/time><\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><li class=\"wp-block-post post-151 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-piccoli-tesori-del-nordest-ditalia\">\n\n<div class=\"wp-block-group ext-card ext-card-media-top is-style-ext-preset--group--natural-1--item-card-1--align-start is-vertical is-content-justification-stretch is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-b6b47c84 wp-block-group-is-layout-flex is-style-ext-preset--group--natural-1--item-card-1--align-start--3\" style=\"min-height:100%\"><figure class=\"ext-card-image wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/la-chiesa-di-san-fermo-e-san-rustico-a-san-giacomo-di-veglia\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1207\" src=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/SAN-FERMO-8_n.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"La chiesa di San Fermo e San Rustico a San Giacomo di Veglia\" style=\"aspect-ratio:4\/3;width:100%;height:auto;width:100%;object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/SAN-FERMO-8_n.jpg 2048w, https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/SAN-FERMO-8_n-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/SAN-FERMO-8_n-1024x604.jpg 1024w, https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/SAN-FERMO-8_n-768x453.jpg 768w, https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/SAN-FERMO-8_n-1536x905.jpg 1536w, https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/SAN-FERMO-8_n-18x12.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-group ext-card-content wp-container-content-ceb7f5b3 is-vertical is-content-justification-stretch is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-b6b47c84 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-group ext-card-body is-layout-flow wp-container-core-group-is-layout-c00cb370 wp-block-group-is-layout-flow\"><div style=\"line-height:20px\" class=\"taxonomy-category ext-card-meta wp-block-post-terms\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/category\/piccoli-tesori-del-nordest-ditalia\/\" rel=\"tag\">I luoghi della storia<\/a><\/div>\n\n<h3 class=\"wp-block-post-title\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/la-chiesa-di-san-fermo-e-san-rustico-a-san-giacomo-di-veglia\/\" target=\"_self\" >La chiesa di San Fermo e San Rustico a San Giacomo di Veglia<\/a><\/h3>\n\n<div class=\"wp-block-post-excerpt has-text-color has-foreground-alt-color\"><p class=\"wp-block-post-excerpt__excerpt\">di Monia Pin La chiesa di San Fermo e Rustico \u00e8 uno di quei luoghi&hellip; <\/p><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group ext-meta is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-4d9ebcff wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"margin-top:24px\">\n<div class=\"wp-block-group ext-meta-item is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-491b72dc wp-block-group-is-layout-flex\"><div class=\"ext-card-avatar wp-block-avatar\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/author\/wp_14745305\/\" target=\"_self\"  class=\"wp-block-avatar__link\"><img alt='wp_14745305 avatar' src='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e9597f2f3a74205e5a7f02cf3be03cfdf4d6c2efe493e9fb33bc7968ffaf9bb?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e9597f2f3a74205e5a7f02cf3be03cfdf4d6c2efe493e9fb33bc7968ffaf9bb?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo wp-block-avatar__image' height='48' width='48' \/><\/a><\/div>\n\n<div style=\"font-weight:600;line-height:20px\" class=\"wp-block-post-author-name has-small-font-size\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/author\/wp_14745305\/\" target=\"_self\" class=\"wp-block-post-author-name__link\">wp_14745305<\/a><\/div><\/div>\n\n\n<div style=\"line-height:20px\" class=\"wp-block-post-date has-small-font-size\"><time datetime=\"2026-11-03T15:41:54+00:00\">Nov 3, 2026<\/time><\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><li class=\"wp-block-post post-139 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-gocce-di-luce-respiri-dellanima\">\n\n<div class=\"wp-block-group ext-card ext-card-media-top is-style-ext-preset--group--natural-1--item-card-1--align-start is-vertical is-content-justification-stretch is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-b6b47c84 wp-block-group-is-layout-flex is-style-ext-preset--group--natural-1--item-card-1--align-start--4\" style=\"min-height:100%\"><figure class=\"ext-card-image wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/natura-umanita-tecnolgia-tra-sfida-e-dubbio-una-luce-la-sacralita-inviolabile-della-vita\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1440\" src=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/IMG_20261009_082630538_HDR-scaled.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Natura, umanit\u00e0, tecnolgia. 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Tra sfida e dubbio una lUce : la sacralit\u00e0 inviolabile della vita.<\/a><\/h3>\n\n<div class=\"wp-block-post-excerpt has-text-color has-foreground-alt-color\"><p class=\"wp-block-post-excerpt__excerpt\">di Monia Pin Scrivo questo articolo mentre cammino lungo un torrente, il vento si \u00e8&hellip; <\/p><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group ext-meta is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-4d9ebcff wp-block-group-is-layout-flex\" style=\"margin-top:24px\">\n<div class=\"wp-block-group ext-meta-item is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-491b72dc wp-block-group-is-layout-flex\"><div class=\"ext-card-avatar wp-block-avatar\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/author\/wp_14745305\/\" target=\"_self\"  class=\"wp-block-avatar__link\"><img alt='wp_14745305 avatar' src='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e9597f2f3a74205e5a7f02cf3be03cfdf4d6c2efe493e9fb33bc7968ffaf9bb?s=48&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8e9597f2f3a74205e5a7f02cf3be03cfdf4d6c2efe493e9fb33bc7968ffaf9bb?s=96&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-48 photo wp-block-avatar__image' height='48' width='48' \/><\/a><\/div>\n\n<div style=\"font-weight:600;line-height:20px\" class=\"wp-block-post-author-name has-small-font-size\"><a href=\"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/author\/wp_14745305\/\" target=\"_self\" class=\"wp-block-post-author-name__link\">wp_14745305<\/a><\/div><\/div>\n\n\n<div style=\"line-height:20px\" class=\"wp-block-post-date has-small-font-size\"><time datetime=\"2026-11-02T11:00:22+00:00\">Nov 2, 2026<\/time><\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<\/li><\/ul><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons alignwide ext-animate--on is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fdd94e84 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-ext-preset--button--natural-1--button-1 ext-animate--on is-style-ext-preset--button--natural-1--button-1--5\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"#extendify-blog\">Visualizza tutto<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Monia Pin Arrivare alla chiesa di San Zaccaria a Gaiarine \u00e8 come fare un viaggio nel tempo. Una stradina laterale, che porta appunto il nome del santo, ci porta lungo un percorso che si snoda tra campi, e in una bella giornata d\u2019autunno la vista di quel verde macchiato dai classici colori della stagione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":133,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-piccoli-tesori-del-nordest-ditalia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":134,"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132\/revisions\/134"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iltaccuinodimonia.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}